Semplici passi per installare ArchLinux senza impazzire…

Come dicevo nel post precedente, ArchLinux è una distribuzione meravigliosa. E come tutte le distribuzioni serie, non ha un installer grafico, e non è fatta per gli utonti bubbunti. Il feeling dell’installazione è molto slackware-like, ma con la differenza che, il sistema base, alla prima installazione è davvero un sistema base: cioè niente X, niente desktop manager, niente di niente. Solo un kernel, e la modalità terminale. Questa in pratica è la filosofia che è alla base di questa distro: installare solo lo stretto necessario, nel modo più modulare possibile. Bellissimo.

Ma superato il primo momento di ammirazione (l’installazione base si fa davvero in 5 minuti, e il nuovo sistema all’avvio non impiega più di 20 secondi), ci si chiede “e ora che faccio?”. Ebbene la risposta è semplice: installiamo quello che ci serve! Io ho deciso di farmi una macchina normalissima, costituita dal sistema base, dal server X e dal KDE. Ecco i passi da compiere:

  • procuriamoci la iso di installazione, e installiamo il sistema base. Se avete una buona connessione ad internet vi consiglio la versione netinstall: la iso del cd è di soli 170 mega, e tutti i pacchetti si scaricano da internet, “al volo”;
  • installato e configurato il sistema base, installiamo il server X:
    • pacman -S xorg
      
  • ora, come ho potuto scoprire con mio sommo gaudio (eurgh…), installare solo X non basta: infatti se provate ad avviare il server grafico, potrete simpaticamente notare che non vi funzioneranno mouse e tastiera. Per evitare di dover brutalmente resettare la macchina, dovete, prima di lanciare X, installare il demone hal:
    • pacman -S hal
    • quindi editare il file di configurazione “globale” /etc/rc.conf, e tra i daemons, a fine file, inserite anche “hal”
    • avviate il demone: /etc/rc.d/hal start
  • fatto ciò, avete una macchina che va anche in modalità grafica 😀 . Editate a vostro piacimento la configurazione,  in /etc/X11/xorg.conf;
  • ora, se volete che la vostra macchina “suoni”, dovete installare alsa:
    • pacman -S alsa-lib alsa-utils
    • quindi rieditate il file /etc/rc.conf e tra i demoni aggiungete “alsa”. Per avviarlo subito, date il comando “/etc/rc.d/alsa start
    • come al solito, sistemate il livelli di default dell’audio con “alsamixer“, e poi li salvate con “alsactl store
  • ora siete pronti ad installare il KDE. Vi consiglio di installare solo l’insieme base. Poi se vi serve altra roba (kdegraphics, kdenetwork), potete sempre installarla in secondo momento:
    • pacman -S kdebase
  • terminata l’installazione dei pacchetti, potete passare a creare il vostro utente:
    • adduser
  • fatto? loggatevi nel nuovo utente, ed editate il file ~/.xinitrc in modo che esso avvii il vostro nuovo KDE (dovete decommentare la riga dove c’è “exec startkde“). Salvate, e provate a vedere se tutto funge. Digitando startx, ora si dovrebbe avviare il KDE.
  • quando avete testato tutto, e siete soddisfatti del vostro sistema, per fare in modo che esso logghi direttamente in modalità grafica, editate il file /etc/inittab, commentate la riga “id:3:initdefault:” e decommentate invece quella dove c’è “id:5:initdefault:”. Qundi andate a fine file, e assicuratevi che al runlevel 5 venga avviato il KDM (di default viene avviato l’XDM, orribile, e da installare a parte…);

Buon divertimento. Godetevi la vostra nuova ArchLinux. 😉

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